Ricordi indimenticabili dalla Mongolia.

L’Int GS Trophy 2018 si è concluso ma lo spirito del GS continua.

I motociclisti sono arrivati, hanno guidato e conquistato i territori desolati dell’Asia Centrale durante la sesta edizione indimenticabile dell’International GS Trophy. La Mongolia ha ospitato 18 teams da 21 nazioni diverse che si sono confrontati durante uno contro l’altro per raggiungere le prime posizioni durante il GS Trophy. Ma, a prescindere dalla classifica finale, ogni partecipante conserverà dei ricordi indimenticabili della terra di Genghis Khan e questa esperienza fantastica che si vive una sola volta nella vita.  

Sono tutti vincitori.

Non c’è nient’altro di simile all’International GS Trophy. Niente che unisca il mondo del motociclismo, lo spirito amichevole della competizione, con la possibilità di creare amicizie durature con altri motociclisti provenienti da tutto il mondo -  ma soprattutto, con persone che guidino una R 1200 GS Rallye.  In ogni edizione dell’International GS Trophy, la community internazionale dei motociclisti cresce sempre di più, e quelli che sono stati fortunati e preparati abbastanza da competere ruota a ruota con altri motociclisti di altre nazioni, si trovano a fare parte di una scena irresistibile che non conosce limiti, né confini.  

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Tutto inizia una volta tornati a casa.

Tutto inizia una volta tornati a casa.

Non ci sono perdenti all’Int. GS Trophy, solo vincitori, perché tutti i partecipanti hanno battuto, almeno nelle loro nazioni, molte persone che avrebbero voluto partecipare al trofeo e fare parte di uno dei tre teams che si sono scontrati nella finale internazionale. Nessun motociclista, con la passione per l’avventura, si sarebbe fatto scappare la chance di partecipare all’Int. GS Trophy nelle lande remote della Mongolia, sfidando i migliori amatori di BMW Motorrad GS provenienti da tutte le nazioni. 

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Ci sono voluti due anni per organizzare l’evento, fare scouting dei luoghi e capire i tragitti e le location migliori da proporre ai motociclisti dei 18 teams, che sono arrivati nella capitale di Ulaanbaatar all’inizio di Giugno per 8 giorni di competizione intensa, impegnativa e amichevole. In aggiunta ai teams conosciuti a tutti, quest’anno, alla partenza, si sono presentati anche i primi classificati dell’Int. GS Trophy scorsi: Australia e India e anche due squadre femminili internazionali che comprendevano anche le motocicliste provenienti da: Africa, Europa, Australia e America.

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L’Int. GS Trophy è un’opportunità per ispirare le donne a realizzare i loro sogni
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Julia Maguire, #261 Team AusAmerica

Risultati imprevedibili.

Nessun Paese ha mai vinto l'Int. GS Trophy più di una volta, così naturalmente le previsioni si sono presto immaginate, durante l'allestimento dell'evento di quest'anno. Potrebbero i campioni in carica del Sud Africa fare qualcosa che non è mai stato fatto prima e vincere più finali internazionali consecutive? Oppure i nuovi arrivati ​​dall’Australia sbaragliare la concorrenza avendo quasi un quarto di secolo di esperienza nell’Aussie GS Safari? Oppure sarà una delle squadre "wildcard" che sorprenderà tutti con performance di squadra impeccabili e costantemente alte negli otto giorni di gara. Solo il tempo avrebbe saputo dirlo. 

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L’abitudine di vincere non muore mai.

L’abitudine di vincere non muore mai.

È interessante notare che il Team Korea è passato in testa alla classifica, seguito a ruota dal Team South Africa, che aveva un titolo da difendere. Il trio di piloti - Mark Dickinson, Eugene Fourie e Chris Meyer - si è allenato duramente e si è preparato bene per questa ultima edizione, e non è mai scivolato sotto il secondo posto nelle classifiche per l’intera durata della competizione. Le altre squadre quindi hanno dovuto aumentare il loro ritmo- e non solo quando si trattava delle sfide di guida. 

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La community può fare davvero la differenza.

La community può fare davvero la differenza.

Le suddette sfide in sella - note come “Special Test” - consistevano in una serie di test ed esercizi di abilità, progettati per testare la capacità dei piloti e delle squadre per esibirsi ai massimi livelli in situazioni impegnative. Ma c'era anche un altro modo per guadagnare punti più facilmente, ed erano i due concorsi fotografici, che trovano sempre il loro spazio durante le finali. In poche parole: ogni squadra ha avuto due possibilità di attivare le proprie comunità motociclistiche locali per votare le loro migliori due foto dell'evento - e il maggior numero di voti avrebbe fatto guadagnare alla squadra più punti. 

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In entrambi i concorsi fotografici il Team Sud Africa ha letteralmente steso a terra gli altri concorrenti ricevendo più voti di qualsiasi altra nazione. Così facendo, il team ha ottenuto il punteggio massimo – 50 in totale – che lo ha aiutato a consolidare un vantaggio prezioso conquistando la cima della classifica. Tutti i mercati dovrebbero avere imparato una preziosa lezione qui all’Int. GS Trophy.  

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Special days e Special tests.

La Mongolia ha offerto ai partecipanti una varietà infinita di opportunità e tipologie di strade: dai lunghi sentieri sabbiosi a canyon, attraversamenti d'acqua e numerose strade veloci di ghiaia attraverso vaste pianure e gole rocciose. Anche le condizioni climatiche hanno penalizzato i piloti: l'aria molto secca e calda e le tempeste di sabbia nel deserto del Gobi, con notti estremamente fredde e variazioni di temperatura fino a 30 gradi, hanno messo a dura prova i partecipanti. Tuttavia, in particolare gli “Special Test” sono stati decisivi per la vittoria dell'Int. GS Trophy. In quella occasione un team ben preparato aveva ideato una grande varietà di esercizi di guida e di navigazione, progettati per mettere in luce eventuali debolezze nella tecnica o lacune nella conoscenza die partecipanti. Indipendentemente dal numero di volte in cui team e i motociclisti avevano già praticato esercizi simili in precedenza, essere in grado di eseguire gli stessi sotto pressione ha fatto la differenza fondamentale nella classifica finale. 

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  • 1

    Trial Challenge

    Come suggerisce il nome, la "Trial Challenge" includeva una pista difficile. Il terreno cambiava tra roccia, sabbia e ghiaia. Ogni membro del team ha guidato individualmente durante il percorso e l’obiettivo era quello di guidare il più possibile senza errori nel minor tempo possibile.

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  • 2

    Scogliere magiche

    Questo esercizio tricky ha testato le condizioni e l’armonia del team, perché i partecipanti si sono avventurati nel profondo canyon a piedi, senza le loro motociclette, solo con l'aiuto di un dispositivo GPS BMW Motorrad Navigator. L'obiettivo era trovare un waypoint sul quale fossero scritte le coordinate per il prossimo punto. In totale, sono state necessarie quattro coordinate per riportare la squadra al punto di partenza, oltre a una serie di lettere, che formavano la frase: Make Life a Ride. 

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  • 3

    Camel head

    Camel Head: una sfida che comprendeva diverse prove che ha avuto luogo tra imponenti formazioni rocciose. Lì, le squadre hanno camminato e guidato le loro R 1200 GS Rallye attraverso diverse sezioni di un percorso stretto e tortuoso – ovviamente sfidandosi con il cronometro. 

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  • 4

    Lago secco

    Questa tappa speciale si è svolta nel bel mezzo di un lago asciutto sotto il bruciante sole mongolo. Questo 'start and stop exercise' è stato molto più impegnativo di quanto si possa pensare: tutti e tre i membri della squadra hanno dovuto trascinare la loro GS sulla stretta pista di slalom per concludere il percorso su un campo asciutto in un punto segnalato.

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  • 5

    Metzeler Challenge

    Questa sfida coinvolgeva il cambio gomme: rimovendo e montando la Metzler Karoo 3 come gomma posteriore della R 1200 GS Rallye.
    Il risultato è stato un sacco di partecipanti stanchi, un sacco di applausi e qualche leva ben consumata.

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  • 6

    Lava Canyon

    Questo è stato un esercizio di traino - uno dei preferiti di ogni Int. Evento GS Trophy - in cui uno dei membri del team utilizza la sua R 1200 GS Rallye per trainare la moto del suo compagno di squadra (a motore spento) su un percorso tortuoso e collinare, con il terzo membro del team a cavallo.

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  • 7

    Sfida di Marmont

    Lavorando in gruppo, i partecipanti hanno dovuto allestire una tenda Marmont, come tutte le sere, ma questa volta contro il tempo. Prima che il tempo si fermasse, due membri del team dovevano entrare nella tenda e chiuderla e risaltare fuori e smontarla il più rapidamente possibile.

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  • 8

    Fiume Ongi

    Un certo grado di umidità: questa fase speciale era un corso di slalom che coinvolgeva tutti i membri del team che hanno dovuto attraversare il fiume quattro volte sulle loro R 1200 GS Rallye, mentre sfidavano un percorso stretto attraverso la ghiaia profonda – tutto, come sempre, sfidando il tempo.

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  • 9

    Orhon View

    "Orhon View" si è svolto in un paesaggio da cartolina ma i partecipanti non hanno avuto troppo tempo per guardarsi intorno, dato che questa tappa speciale ha coinvolto tutti e tre i membri del team che hanno dovuto affrontare un percorso che si snodava tra grossi massi, sopra piccoli rocce e by-passando la vegetazione. I graffi del metallo contro le pareti rocciose si è sentito troppo spesso.

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  • 10

    Forest Trial

    Un percorso attraverso le foreste fluviali come esercizio di stabilità: questa tappa speciale richiedeva ai corridori della squadra di completare un percorso stretto e tortuoso, uno dopo l'altro, che si snodava attraverso il bosco. L'idea era che ogni corridore passasse il traguardo il più vicino possibile al tempo effettuato dai compagni di squadra.

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  • 11

    Arco e freccia

    Una sfida che non riguardava il potere e le abilità di guida: ogni squadra aveva archi e frecce in mano e la possibilità di lanciarle letteralmente verso il tavolo dei punti. Otto colpi per ciascuna squadra e i punteggi individuali sono stati sommati.

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  • 12

    Buhin Gol

    L'ultimo sarà il primo: su un percorso segnato, con una curva ad angolo retto, le squadre hanno fatto a turno per guidare il più lentamente possibile, senza mettere i piedi a terra. Il cronometro partiva quando il terzo pilota avesse attraversato la linea di partenza e terminato quando il primo pilota avesse tagliato il traguardo.

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  • 13

    Shell Challenge

    Tappa speciale su uno sperone roccioso: due serbatoi di carburante dovevano essere trasportati sul retro della R 1200 GS Rallye da un passeggero mentre il biker alla guida doveva affrontare un percorso stretto e roccioso contro il tempo. Ogni membro della squadra ha dovuto guidare la moto ed essere passeggero a sua volta.

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  • 14

    Prova dei mostri

    L'ultima tappa è stata dura: le tre prove "mini-special" a tempo hanno coinvolto ogni partecipante che doveva guidare la sua R 1200 GS Rallye all'indietro in discesa e attraverso un percorso di slalom. Questo è stato seguito da uno speciale 'ride the garage' dove la moto doveva essere guidata attraverso uno stretto labirinto. Quindi, la terza sfida è stata chiamata la "svolta dei cavalli selvaggi", in cui la moto doveva essere guidata all'interno di un quadrato segnato, girando in curva brusche fino a tornare al punto di partenza.

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Le sfide sono state parte del gioco, ma la possibilità di condividere il viaggio in questa splendida nazione è stato l’evento principale.
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Konstantin Zolotarev, #213 Team Russia

La finale.

Nella sessione finale sono rimasti tre teams a contendersi il titolo del trofeo. Il Team USA e il Team Francia hanno combattuto duramente fino alla fine, e con soli due punti di scarto tra loro nello step finale dei “Special Test”. Tuttavia, le prestazioni costantemente elevate del Team Sud Africa hanno permesso a questo teams l’incoronazione come campione dell’Int. GS Trophy 2018 ed è stato festeggiato da tutte le squadre.

Mark Dickinson, motociclista della squadra sudafricana, riassume perfettamente l’entusiamo dell'evento in queste parole: "L'aspetto più attraente dell’Int. GS Trophy è che diffonde l'amore per e di BMW Motorrad. Lo Spirito GS significa unità per me."

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Questo è tutto! Il GS Trophy 2018.

Perso un giorno? Non preoccuparti: qui puoi trovare momenti affascinanti, esperienze emozionanti e il massimo del feeling con GS di tutti gli 8 giorni di gara.

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