
Quando Chris Pfeiffer mette in moto, quello che viene dopo solitamente non ha nulla a che vedere con quello che la gente “normale” fa con la moto. Per questo le sue esigenze sono davvero particolari. Quando ha provato la BMW F 800 R Chris, sapeva fin dall’inizio che si trattava di un buon modello anche nell’allestimento standard.
Ovviamente ha aggiunto qualche accessorio extra per poterla lanciare nelle peripezie da campione mondiale, nelle gare internazionali più impegnative. La ricetta esatta inizia nel motore: un 2 cilindri 800 cc completamente standard che sfoggia la sua potenza anche a bassa velocità con una portata facilmente controllabile – e ovviamente con un rombo degno del miglior pubblico e fumo sufficiente per effetti speciali all’altezza dello show.
Alcuni di questi accessori extra non sono disponibili dalla fabbrica, né a pagamento né su raccomandazione, in quanto sono destinati esclusivamente all’impiego su aree cintate: un rapporto inferiore nella trasmissione del cambio supera wheelie apparentemente facili, con partenza da fermo. Un freno a mano aggiuntivo per la ruota posteriore, attivato con il dito medio sinistro, offre un controllo fine della moto quando è in piedi o inclinata a un’angolazione di oltre 80 gradi. E poi serve anche un pedale dell’acceleratore flessibile se devi stare senza mani quando la moto è su una ruota, come fa lui. E viste le incredibili evoluzioni compiute da Chris nei suoi show e l’infinità di ore di pratica, durante le quali spesso gli capita di scendere dalla moto non esattamente da manuale, ha montato anche alcune staffe anticaduta. Così la moto ha la possibilità di vivere un po’ più a lungo...
Infine, Chris ha bisogno della massima ergonomia: nulla di sorprendente se si considerano le posizioni che assume. Qui ovviamente ha realizzato alcune modifiche molto specifiche per soddisfare le sue esigenze: il suo poggiapiedi “axle footrests”, la “wheelie bar” e il cockpit arretrato senza luci sono un must per lo stunt riding. Infine, non andrebbe molto lontano senza il giusto chassis, ovvero: stabile, ma anche agile, con una distribuzione del peso ben bilanciata per affrontare wheelie e stoppie. Il fatto poi che il pubblico guardi alla sua moto con un pizzico d’invidia significa che la scelta della vernice nei colori di BMW Motorrad Motorsport è stata azzeccata. All’EICMA 2008 di novembre c’era anche un’edizione Chris Pfeiffer – ma solo in fase di progetto. Certo è che una tale maestria nel settore merita davvero un riconoscimento di tutto rispetto!